Non ricordo l’ultimo sorriso che ho rivolto il tuo viso
Non ho più memoria di quell’assurda storia
che mi ha rapito
che mi ha preso l’animo
I sogni che ho perso
i giorni che ho immaginato
le ore che ho trascorso
in preda ad un assurdo rimorso
Gli occhi tuoi mi hanno incatenata a quel tuo gioco senza regole ma solo con le tue
E mi tieni in pugno
E non mi liberi
E non mi concedi requie
nemmeno in sogno
Sei il vincitore sul carro dei vittoriosi
incoronato d’alloro e ammantato d’argento
Sollevi al sole il mento
mentre nel mio ribollir di sangue e desiderio sono intricata
sfilando in catene davanti a te asservita al tuo volere e al tuo comando…

TAZ - il mostro della Tasmania
